Lasciarsi alle spalle l’amarezza dell’ultima finale scudetto e ricominciare subito alzando un trofeo. È questo l’imperativo per l’Handball Erice, che domani pomeriggio, tra le mura amiche del PalaCardella, si gioca il primo titolo della stagione: la Supercoppa Italiana. L’avversario è di quelli che evocano ricordi recenti e dolorosi, la Jomi Salerno, la stessa squadra che solo pochi mesi fa ha strappato alle Arpie il sogno tricolore.
La sfida ha dunque il sapore forte della rivincita, l’occasione perfetta per cancellare le scorie del passato e lanciare un segnale chiaro al campionato. La squadra, guidata dalla confermatissima coach Cristina Cabeza Gutiérrez, punta a un traguardo storico: conquistare la sua terza Supercoppa consecutiva, un’impresa che darebbe il via nel migliore dei modi a una stagione in cui l’obiettivo dichiarato è il bersaglio grosso, quello scudetto sfuggito per un soffio.
L’Handball Erice arriva a questo primo, cruciale appuntamento dopo un precampionato intenso e positivo. Le neroverdi hanno prima trionfato in Sardegna, aggiudicandosi il trofeo “Città del Redentore” a Nuoro. Un’affermazione di squadra impreziosita da ben quattro riconoscimenti individuali, a testimonianza della qualità della rosa: Sara Sabic è stata premiata come miglior terzino sinistro, Alexandrina Cabral Barbosa come miglior terzino destro, Valentina Bizzotto come miglior pivot e Maryia Trayan come miglior portiere. Successivamente, le Arpie sono volate in Francia per un quadrangolare internazionale, dove hanno raccolto una vittoria e due sconfitte, un test probante contro avversari di alto livello.
A infoltire la rosa si è aggiunta nel frattempo il pivot Marianela Tarbuch, tornata a far parte della squadra e già proiettata sulla sfida. “La finale di Supercoppa sarà la prima rivincita dell’anno”, ha dichiarato la giocatrice. “Spero che riusciremo a scrollarci di dosso il sapore amaro dell’ultima partita della scorsa stagione e a partire con la giusta motivazione”. Le sue parole racchiudono il sentimento di tutto l’ambiente: la caccia ai titoli riparte da Erice, con una coppa in palio e una ferita da sanare.



