Il cammino continentale dell’AC Life Style Erice si interrompe bruscamente davanti al proprio pubblico, sancendo la fine del sogno europeo agli ottavi di finale della EHF European Cup. Il verdetto del campo, al termine della gara di ritorno disputata tra le mura amiche del PalaCardella, non lascia spazio a recriminazioni o a interpretazioni di sorta: il tabellone luminoso, fissato sul punteggio finale di 19-30, racconta di una serata amara per i colori neroverdi e di una superiorità tecnica e fisica imposta dalle avversarie spagnole del Mecalia Atlético Guardés.
Le speranze di ribaltare il passivo dell’andata, quel 25-22 maturato in terra iberica che lasciava ancora aperto uno spiraglio per la qualificazione, si sono infrante contro la solidità della compagine ospite. Le “Arpie”, chiamate all’impresa per proseguire l’avventura internazionale, non sono riuscite a trovare la chiave tattica per scardinare la difesa avversaria e colmare il gap. Se la prima frazione di gioco poteva ancora alimentare qualche illusione, è stato il secondo tempo a decretare il crollo definitivo delle padrone di casa. La ripresa, definita troppo sottotono per i ritmi richiesti da una competizione di questo livello, ha visto la squadra ericina perdere progressivamente contatto, permettendo alle spagnole di allargare la forbice del punteggio fino a un divario che, al fischio finale, è apparso eccessivo ma specchio fedele di quanto visto sul parquet.
La vittoria della formazione ospite è stata meritata, frutto di una gestione della gara lucida e di una capacità di affondare il colpo nei momenti di difficoltà delle siciliane. Per l’Erice resta il rammarico di non essere riuscita a esprimere il proprio miglior gioco proprio nella serata decisiva, salutando così una competizione che aveva regalato emozioni e visibilità internazionale al club. Tuttavia, il calendario serrato dello sport agonistico non concede il lusso di piangersi addosso troppo a lungo. Archiviata la parentesi europea, la testa deve tornare immediatamente agli impegni domestici. Non c’è tempo per rifiatare o per metabolizzare la delusione: già lunedì il PalaCardella riaprirà le sue porte per il campionato. Le Arpie torneranno in campo per il recupero del match contro il Mezzocorona, una sfida che rappresenta subito l’occasione per il riscatto morale e per rimettere in carreggiata una stagione che ha ancora molto da dire all’interno dei confini nazionali.



