Un PalaCatania incandescente ha spinto la Meta Catania a una prestazione sontuosa, quasi irreale, che ha letteralmente travolto la Sandro Abate Avellino in Gara 2 dei quarti di finale scudetto. Un perentorio 9-0 che non ammette repliche, rimette la serie in perfetto equilibrio sull’1-1 e proietta i rossazzurri con enorme fiducia verso la decisiva Gara 3, in programma già questa domenica, nuovamente sul parquet amico. Il sogno tricolore è più vivo che mai.
La squadra allenata da Juanra ha messo le cose in chiaro fin dai primissimi istanti, scatenando un uragano offensivo che ha annichilito gli ospiti. Non erano trascorsi nemmeno trenta secondi dal fischio d’inizio quando Carmelo Musumeci ha sbloccato il risultato, accendendo l’entusiasmo degli oltre 2500 spettatori presenti. Un’onda d’urto proseguita con la doppietta fulminea di Pulvirenti, che nel giro di due minuti e mezzo ha indirizzato inequivocabilmente la contesa. La Sandro Abate ha tentato una timida reazione, ricorrendo anche alla carta del power play per cercare di riaprire i giochi, ma si è scontrata contro un muro difensivo invalicabile, orchestrato magistralmente da un Siqueira in stato di grazia tra i pali.
Lungi dall’accontentarsi, la Meta Catania ha continuato a macinare gioco e occasioni, trasformando la partita in un monologo rossazzurro. La platea del PalaCatania ha potuto deliziarsi con giocate spettacolari, come il gol di tacco di Anderson, autentica perla di una serata magica. A rimpinguare il bottino ci hanno pensato poi Podda e Salamone, dilatando il divario, fino al nono e ultimo sigillo firmato da Mario Musumeci, che ha chiuso i conti e dato il via alla festa sugli spalti. Una sinfonia perfetta, quella suonata dai giocatori etnei, che hanno dimostrato carattere, qualità e una fame di vittoria impressionante.
Questa vittoria schiacciante non solo pareggia i conti nella serie, ma sposta con forza l’inerzia psicologica dalla parte dei catanesi. Affrontare una Gara 3 decisiva in casa, sospinti da un pubblico così caloroso e con il morale alle stelle dopo una simile dimostrazione di forza, rappresenta un vantaggio non trascurabile. Ora, tutta l’attenzione è rivolta all’imminente spareggio di domenica: un vero e proprio crocevia stagionale, dove in quaranta minuti si deciderà chi accederà alle semifinali e potrà continuare a coltivare l’ambizione di cucirsi lo scudetto sul petto.
La Meta Catania ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per superare anche quest’ultimo ostacolo. La “bella” si preannuncia carica di tensione ed emozioni, un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del futsal, con i rossazzurri pronti a dare nuovamente battaglia per onorare i propri tifosi e conquistare un altro traguardo prestigioso.



