Non sarà una partita come le altre. Quella che si giocherà domani pomeriggio allo stadio “Angelino Nobile” di Lentini sarà una partita per la memoria, per la solidarietà, per trasformare un ricordo caro in un gesto concreto d’amore per la comunità. Alle 16:30 prenderà il via il “1° Memorial Margaret Spada”, una giornata di sport e unione per onorare una figura amata e per lasciare un segno tangibile nel suo nome.
L’evento, organizzato dalla società Leonzio in stretta collaborazione con la famiglia Spada e con il patrocinio del Comune di Lentini, vedrà sfidarsi in un torneo triangolare tre squadre di calcio femminile. A scendere in campo saranno le formazioni del Catania Woman e della Gloria Città di San Cataldo, affiancate da una squadra speciale composta da ragazze di Lentini, a testimoniare il profondo legame con il territorio. Sarà un pomeriggio di festa e sport, reso ancora più toccante dalla vicinanza con il compleanno di Margaret, che sarebbe stato il 23 giugno.
Ma il cuore di questa iniziativa batte al ritmo della solidarietà. L’ingresso allo stadio sarà a offerta libera. All’entrata della Tribuna A, un gazebo raccoglierà i contributi di tutti coloro che vorranno partecipare a un obiettivo nobile e di vitale importanza: l’acquisto di un defibrillatore da donare alla stessa struttura sportiva. Un gol per la vita, un modo per trasformare il ricordo in un presidio di sicurezza a disposizione di tutti gli atleti e i cittadini che frequenteranno lo stadio in futuro.
L’iniziativa ha raccolto un’adesione compatta e sentita da parte delle istituzioni. L’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Rosario Lo Faro e il presidente del Consiglio Alessandro Vinci, ha sposato subito il progetto, garantendo la propria presenza sugli spalti. A loro si uniranno anche i sindaci dei vicini comuni di Carlentini e Francofonte, a testimonianza di un affetto che supera i confini cittadini.
L’attesa è quindi per una grande giornata di partecipazione. Un’occasione per tutti gli amici di Margaret, e per l’intera comunità lentinese, di riunirsi, di celebrare la sua memoria non con la tristezza, ma con la gioia dello sport e con un gesto che guarda al futuro e alla sicurezza di tutti.



