Un derby dominato davanti al pubblico delle grandi occasioni. Doppietta del bomber maliano, mamertini non pervenuti. Il pari del Savoia lancia Barcellona verso il sogno Serie C.
Barcellona Pozzo di Gotto si risveglia prima in classifica, sola al comando, con il dolce sapore di un derby stravinto in bocca. Al “D’Alcontres-Barone” non è andata in scena una semplice partita di calcio, ma l’apoteosi di una stagione che sta assumendo, domenica dopo domenica, contorni epici. L’Igea Virtus batte il Milazzo per 2-0, spinta da una cornice di pubblico impressionante (record d’incassi stagionale) che ha trasformato lo stadio in una bolgia giallorossa, spingendo gli uomini di mister Improta verso un successo che vale molto più dei tre punti: vale la consapevolezza che il sogno Serie C è una realtà tangibile.
Protagonista indiscusso della giornata è stato, ancora una volta, Samake. Il bomber e capocannoniere del Girone I ha indossato i panni del mattatore, decidendo la contesa con una rete per tempo e confermandosi letale ogni volta che tocca palla nei sedici metri. Se l’Igea ha girato a mille, il Milazzo di Catalano è parso la brutta copia della squadra che i tifosi speravano di vedere in una sfida così sentita: opachi, sterili in avanti e spesso in balia del ritmo imposto dai padroni di casa, i mamertini non sono mai riusciti a impensierire seriamente la retroguardia barcellonese.
La cronaca è un monologo giallorosso sin dalle prime battute. L’Igea aggredisce la partita con ferocia: Samake scalda i guantoni a Mileto già al 6′, seguito dalle bordate di Calafiore che fanno sibilare il pallone a fil di palo, tenendo col fiato sospeso i tremila sugli spalti. Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 40′: su un pallone scodellato al centro da Joao Pedro, Samake dimostra un istinto da predatore, anticipando l’uscita incerta del portiere ospite e l’esitazione della difesa per insaccare di testa l’1-0. È la scintilla che fa esplodere la gradinata.
Nella ripresa, ci si aspetta la reazione d’orgoglio del Milazzo, ma è l’Igea a gestire con maturità da grande squadra. Mister Catalano prova a scuotere i suoi inserendo La Spada e Curiale, ma l’unico brivido arriva al 70′ con un colpo di testa di Galesio. Troppo poco per spaventare questa Igea. Mister Improta, lucido in panchina, azzecca i cambi mantenendo alta la tensione fino all’85’, quando il sipario cala definitivamente: Samake recupera palla, si lancia in una galoppata solitaria verso il centro e trafigge Mileto con una stoccata fredda e precisa. È il 2-0, è il tripudio.
Al triplice fischio inizia la festa sotto la curva. La notizia del pareggio del Savoia contro l’Acireale (2-2) è la ciliegina sulla torta: l’Igea Virtus sale a quota 37 punti e guarda tutti dall’alto in basso, in splendida solitudine. Il campionato è ancora lungo, ma l’entusiasmo visto ieri al “D’Alcontres” racconta di una città che ha smesso di nascondersi e vuole correre fino in fondo.



