PALERMO — La stagione 2025-26 dell’Athletic Club Palermo parte dalla Coppa Italia di Serie D. Domani, domenica 24 agosto, i nerorosa di Emanuele Ferraro affrontano il Milazzo nel turno preliminare: si gioca alle 16 al “Biagio Fresina” di Sant’Agata di Militello, impianto designato per l’indisponibilità del “Marco Salmeri”. Gara a porte chiuse; in caso di parità al 90’ si andrà direttamente ai rigori. Chi passa sfiderà la Nuova Igea Virtus nel primo turno, domenica 31 agosto.
La sfida arriva a 113 giorni dalla Supercoppa “Bino Abisso”, disputata proprio a Sant’Agata, terreno che l’allenatore rosanero conosce bene. Ferraro ha fissato l’asticella sull’identità di squadra: niente calcoli, ritmo alto e coraggio fin dal primo pallone. L’avversario non è un’incognita assoluta, ma è cambiato molto: il Milazzo di Catalano ha rinnovato l’ossatura rispetto alla scorsa stagione e porterà in campo organizzazione e intensità, tratti distintivi delle squadre del tecnico messinese. Per l’Athletic, dunque, un debutto subito impegnativo sul piano tattico e mentale.
Il contesto è quello tipico dei preliminari: margini stretti, dettagli che pesano e una condizione atletica ancora in costruzione. Ferraro ha sottolineato in settimana il lavoro fatto per mettere a terra principi chiari — compattezza tra i reparti, aggressione palla e immediatezza nelle transizioni — chiedendo ai suoi di tradurre sul campo la qualità vista in allenamento. L’obiettivo non è soltanto il passaggio del turno: servono risposte sulla tenuta del gruppo e sulla capacità di riconoscersi in un copione condiviso.
Capitolo convocati. Per il match sono 22 i giocatori chiamati dal tecnico; assente Roberto Crivello, squalificato. Questo l’elenco ruolo per ruolo:
Portieri: Bitzinis, Di Maria, Greliak.
Difensori: Birardi, Fastiggi, Mori, Panaro, Sanchez, Torres, Vesprini.
Centrocampisti: Bongiovanni, Concialdi, Faccetti, Maurino, Mazzotta, Passero, Rampulla, Varela.
Attaccanti: Bonfiglio, Matera, Micoli, Zalazar.
Considerata la formula a eliminazione diretta, la gestione degli episodi sarà decisiva: palle inattive, equilibrio nei primi minuti e pulizia tecnica nelle uscite dal basso. In un impianto vuoto di pubblico, l’inerzia non arriverà dagli spalti: servirà auto-alimentarla in campo, con leadership e comunicazione. Ferraro ne è consapevole e ha chiesto una prova matura, “da squadra”, in grado di tenere alta l’attenzione fino all’ultimo possesso.
Il calendario non concede attese: chi supera il Milazzo ritroverà subito una gara ufficiale nel weekend successivo. Per l’Athletic Club Palermo è un banco immediato di misurazione: risultato, certo, ma anche segnali di crescita su cui costruire le settimane che porteranno al via del campionato. Sant’Agata, ancora una volta, farà da spartiacque.



