L’ultima tessera del mosaico è un ritorno a casa, un segnale di appartenenza che chiude il mercato e apre ufficialmente la nuova stagione. La Passalacqua Ragusa ha completato il suo roster per il campionato 2025/2026 con l’ingaggio di Josephine Di Fine, ala di 183 cm cresciuta proprio nel vivaio del club. Dopo un anno di esperienza a San Giovanni Valdarno, l’atleta, già nel giro della Nazionale, torna a vestire la maglia biancoverde.
Con il suo arrivo, la squadra affidata alle allenatrici Mara Buzzanca e Laura Perseu è pronta per le sfide future. Un gruppo che si fonda su un nucleo solido di riconferme – a partire dalla capitana Chiara Consolini – e arricchito da nuovi innesti di valore come Beatrice Stroscio, Ilaria Moriconi, Ginevra Cedolini e Precious Johnson.
“È l’ultima azione che al momento interessa il roster”, spiega il direttore sportivo Alessandro Scrofani, che traccia un bilancio della passata stagione, definita “di transizione”. Un’annata comunque positiva, in cui la squadra ha centrato i playoff, uscendo contro Broni che avrebbe poi vinto il campionato. “Le ragazze hanno dato il massimo, è stata una buona ripartenza”, afferma Scrofani.
Ma essere una squadra di vertice in Sicilia è una sfida nella sfida. Il direttore sportivo non nasconde le difficoltà sistemiche che il basket femminile attraversa, aggravate, per le squadre isolane, da costi e problemi logistici unici. “La riforma dello sport, giusta per i diritti, ha aumentato i costi societari di circa il 30%”, sottolinea. “A questo si aggiunge la logistica: ogni trasferta è fuori regione e richiede almeno un pernottamento, con un’organizzazione che deve garantire anche la tenuta fisica e mentale di un gruppo sempre con la valigia pronta”.
Nonostante le difficoltà, la Passalacqua si conferma una “società sana”, grazie al supporto degli sponsor e alla sinergia con le istituzioni locali, come il Comune e il Libero Consorzio, che ha permesso di installare i nuovi tabelloni al Palaminardi, la cui gestione è stata affidata al club per i prossimi nove anni.
Ora, con il mercato chiuso e la buona notizia della presenza di una seconda squadra siciliana in A2, Alcamo, si guarda al futuro. “Presenteremo i nostri progetti a potenziali nuovi stakeholder”, conclude Scrofani, “confidando in un coinvolgimento maggiore del territorio”. L’appello è chiaro: investire nello sport non è solo un vantaggio fiscale, ma un modo per permettere a decine di ragazze di crescere in un ambiente sano e ricco di valori. Una missione che la Passalacqua Ragusa è pronta a portare avanti, ancora una volta, con orgoglio e determinazione.



