Finisce in parità il debutto tra Ragusa ed Enna, uno 1-1 che il termometro dei tifosi racconta con due colori: soddisfazione per l’atteggiamento, rimpianto per l’occasione mancata di cominciare con il bottino pieno. Dal fronte gialloverde prevale l’ottimismo: «Ottimo», «Buon risultato», «Ad maiora», è il ritornello che accompagna l’invito già fissato per la prossima domenica: “tutti al Gaeta” a spingere (“ammuttare”) la squadra verso il primo successo. L’impressione, condivisa, è quella di una base solida su cui lavorare.
Dalle voci ragusane arriva un giudizio più sfumato: «Buona prestazione considerando il ritardo di preparazione», con l’amara aggiunta che «una vittoria per iniziare sarebbe stata un ottimo auspicio». In molti sottolineano la necessità di mettere minuti nelle gambe e di inserire «un giocatore d’esperienza per reparto» per costruire un campionato sereno. Apprezzata, nonostante le vicissitudini societarie, anche la discreta presenza di pubblico.
La cronaca spicciola, ricavata dai live ufficiali iblei, dice di una ripresa combattuta: al 21’ st ammonizione per il n.9 Rafele, al 26’ st dentro il n.19 Capone per Sinatra (poi giallo anche per Capone al 29’ st), quindi i cambi Cavalieri per Guzzo al 38’ st e Battaglia per Memeo al 42’ st. Segnali di una gara viva fino al triplice fischio, con l’inerzia che si è spostata più volte senza però rompere l’equilibrio.
Nel dopopartita digitale si legge fiducia. Enna porta a casa «un ottimo punto» su un campo ritenuto insidioso e prepara la spinta casalinga; Ragusa incamera indicazioni utili e chiede tempo, condizione e qualche innesto mirato. L’1-1, al netto dei diversi umori, restituisce l’essenziale: entrambe hanno una traccia chiara da seguire. Ora tocca trasformare i buoni segnali in continuità e, per chi è rimasto col rammarico, in quei due punti lasciati per strada.



