Marco Cecchinato torna protagonista e lo fa nel modo più convincente possibile: vincendo il Challenger 75 ATP di Milano senza cedere un solo set. Il tennista palermitano, ammesso in tabellone grazie a una wild card, ha coronato una settimana perfetta battendo in finale il croato Dino Primcic, prima testa di serie del torneo, con un secco 6-2, 6-3. Un risultato sorprendente non solo per il punteggio, ma per la solidità con cui Cecchinato ha gestito il match contro un avversario che fino a quel momento aveva dominato il circuito Challenger.
Il torneo milanese segna così un passaggio chiave nella stagione del 32enne siciliano, che grazie a questo successo salirà sensibilmente in classifica, sfiorando la top 300 ATP. Per Cecchinato, ex semifinalista del Roland Garros, si tratta dell’ottavo titolo Challenger in carriera, un traguardo che certifica il valore ritrovato di un giocatore che sembrava aver smarrito la fiducia e la motivazione.
Durante l’intera settimana, il palermitano ha mostrato un tennis solido, aggressivo e mentalmente lucido, lasciando poco spazio agli avversari e dimostrando una condizione fisica in netto miglioramento. Il titolo conquistato senza perdere set conferma un livello di gioco costante e maturo.
Nel post-partita, Cecchinato ha parlato con sincerità del proprio percorso: «Mio cugino continua a ripetermi che devo smettere di pensare al passato, che questa può essere una seconda carriera. Dopo ogni vittoria devo essere felice, e oggi lo ero davvero tanto. Ho ritrovato la passione per il tennis, qualcosa che negli ultimi tempi avevo perso. Ora voglio rimettermi in gioco».
La vittoria a Milano potrebbe rappresentare il punto di svolta tanto atteso, una base solida su cui costruire un ritorno competitivo nel circuito maggiore. Cecchinato ha mandato un segnale forte: la voglia c’è, e il tennis, evidentemente, anche.



