Palermo saluta la 61ª edizione degli Internazionali di Sicilia con una domenica da cornice al Campo Ostacoli “La Favorita”. Sulla sabbia silicea del “Giuseppe Di Matteo” si sono susseguite otto prove, dalle categorie giovani cavalli al Grand Prix Mercedes R-Star (H145) che ha messo in palio 56.800 euro. Il sigillo finale porta la firma di Giacomo Bassi su Cash du Pratel: un barrage senza sbavature in 30”35 lo consegna al gradino più alto. Alle sue spalle la coppia di Carabinieri padre-figlia: Bruno Chimirri secondo con Samara (31”21) ed Elisa terza con Calandro Z (31”78). Nella top five del barrage entrano ex aequo lo svizzero Arthur Gustavo da Silva con Chagall de Toscane e lo stesso Bassi con l’altro suo compagno, Comme le Roi del Magi.
La mattinata si era aperta con i giovani cavalli. Nella CSIYH H115 per i cinque anni (prova “senza tempo”) doppio percorso netto a pari merito: il corleonese Bernardo Puccio con l’italiana Explosion Lady e il belga Quentin Gigot con l’italiano Marco Aurelio Impero timbrano l’avvio con autorevolezza. Subito dopo, nella CSIYH H125 dei sei anni targata LPS Group, 16 binomi al via e successo al Belgio con Frantz Ducci e Nazzolino du Grand Champ in 62”86; argento alla romagnola Marcella Mayer Guasti su Olivia (63”93), bronzo al catanese Dario Luigi Agosta con Dame de Wit Z (65”26).
Il blocco del CSI2* ha offerto ritmo e qualità. Nella H140 in due fasi (Tasca d’Almerita) Bruno Chimirri ha messo in riga tutti con El Camino IMS S (31”11 nella seconda fase), precedendo la pugliese Aurora Guaragno su Orlando (32”24) e Elisa Chimirri su Impero Equitago (32”53). A seguire, la H135 “a tempo” ha premiato la pulizia di Luca Moneta con l’esperto El Capone RK: zero penalità in 58”74; secondo posto a Dario Luigi Agosta con Henriette K (61”59), terzo il francese Guy Jonqueres d’Oriola su Elanterium de Mars (64”77).
La H130 “a tempo” Randazzo UPS ha consacrato la giornata di Carlo Alberto Marchese: vittoria con Riva Van’t Elshout in 72”54. Podio completato dal palermitano Giuseppe Allò, preciso con Ailina X (75”42), e dalla dodicenne umbra Melissa Raggi, bravissima a portare a casa il netto con Cathacietta (77”17).
Spazio poi al CSI1*. Nella H125 con barrage immediato (C.R. FISE Sicilia) la piemontese Vittoria Facchinetti e il francese Champs d’Or hanno avuto la meglio tra dieci finalisti su 24 partenti grazie al 32”26 del percorso decisivo; alle loro spalle il francese Henri Jonqueres d’Oriola su Calypso d’Or (32”32) e la 17enne augustana Michelle Mangano con l’italiana Myfairladym (32”67). La chiusura, con la H115 a barrage, ha parlato palermitano: la junior Marta Castellano (16 anni) ha fatto sua la prova con Roxanna Van Het Harteveld in 33”40, precedendo l’altra palermitana Martina Ponzo su Crun Corda (34”33) e il castelvetranese Antonino Barresi con Mayflower (37”52). Curiosità di giornata: nove amazzoni tra i dieci qualificati al barrage.
Tra giovani promesse e firme d’esperienza, la “Favorita” ha offerto uno spaccato completo del salto ostacoli: gestione del ritmo, precisione sui tracciati tecnici e letture millimetriche degli avvicinamenti. Il Grand Prix ha incoronato Bassi, ma la domenica ha restituito molte conferme: la solidità del clan Chimirri, l’ispirazione di Moneta, la crescita delle scuole siciliane tra CSI1* e YH. Palermo archivia così l’edizione numero 61 con pubblico coinvolto e un parterre internazionale all’altezza della tradizione. Ora il testimone passa alla prossima stagione: la sabbia del “Giuseppe Di Matteo” ha già scritto i nomi, il calendario chiede di riconfermarli.



