CIRÒ MARINA (CROTONE) – Si ferma all’ultimo, amarissimo passo il sogno Scudetto della Domusbet.tv Catania. In una finale tesa, tattica e combattuta fino all’ultimo secondo, la squadra etnea è stata sconfitta per 2-1 dalla Lenergy Pisa, che si è laureata Campione d’Italia 2025 sulla sabbia di Cirò Marina. Per i rossazzurri resta il rammarico per un titolo sfiorato al termine di una stagione da protagonisti.
La finale, atto conclusivo di una intensa tre giorni di gare iniziata il 7 agosto che ha visto sfidarsi le migliori otto squadre d’Italia, è stata una vera e propria partita a scacchi. Dopo un primo tempo bloccato, dove la paura di sbagliare ha prevalso sullo spettacolo, la gara si è accesa improvvisamente nel secondo periodo, la frazione che ha di fatto deciso il campionato.
È stato il Pisa a rompere l’equilibrio con il talento del suo brasiliano, Datinha, che ha trovato il modo di superare la difesa etnea. La reazione del Catania è stata però veemente e immediata. Nemmeno un minuto dopo, un altro brasiliano, Allison, ha riportato il risultato in parità, riaccendendo le speranze dei tifosi catanesi. Ma l’equilibrio è durato poco. A spezzare di nuovo i sogni di gloria del Catania ci ha pensato l’azzurro del Pisa, Bertacca, che con un diagonale potente e chirurgico ha trovato l’angolo giusto, siglando il gol del 2-1 che si rivelerà decisivo.
Nel terzo e ultimo tempo, il Catania ha provato in tutti i modi a raddrizzare la partita, lanciandosi in un assalto generoso e continuo alla porta toscana. Ma sulla strada degli etnei si è eretto un muro invalicabile: il portiere della nazionale italiana, Casapieri. Con una serie di parate decisive, l’estremo difensore neroazzurro ha blindato il risultato, respingendo ogni tentativo di rimonta e consegnando di fatto lo Scudetto alla sua squadra.
Si chiude così con l’amarezza della medaglia d’argento una stagione comunque di altissimo livello per il Catania, che si conferma ancora una volta una delle potenze assolute del beach soccer italiano. Onore al Pisa, nuovo campione, ma resta l’orgoglio per un gruppo che ha lottato fino all’ultimo granello di sabbia per il tricolore.



