Debutto in Serie D senza reti ma denso di indizi utili per entrambe. Al “Franco Scoglio”, davanti a circa 500 spettatori, il Messina raccoglie il primo punto stagionale dopo il ritardo accumulato in estate e la pesante penalizzazione di –14, mentre l’Athletic Club Palermo inaugura la propria avventura nella categoria con un pareggio esterno che pesa.
Squalificato Pippo Romano, la panchina giallorossa è affidata al vice Giuseppe Savanarola. L’avvio premia però il coraggio dei nerorosa: al 7’ Mazzotta impegna Sorrentino, sebbene l’azione sia viziata da fuorigioco; al 12’ Micoli colpisce di testa sul primo palo e trova la gran risposta del portiere peloritano. Messina fatica a pulire le uscite, rischia su un retropassaggio mal calibrato di Orlando e concede tiri dalla distanza (alto Rampulla). L’Athletic resta più continuo, con un sinistro a giro di Faccetti e un inserimento di Mazzotta terminato di poco a lato: 0-0 all’intervallo.
La ripresa cambia tono. I peloritani alzano il baricentro e dalla bandierina trovano subito la testata di De Caro, bloccata da Greliak. Al 10’ l’occasione più nitida: Clemente scappa a destra ma calcia sul primo palo, permettendo al portiere palermitano di respingere. Dentro Saverino per Clemente, poi un rasoterra velenoso di Zucco sfiora il bersaglio. Al 21’ chance clamorosa: Reis Daquinto taglia in velocità ma il diagonale mancino termina a lato, con Roseti in ritardo per il tap-in. L’Athletic si rivede al 28’ con Faccetti, mancino al volo sull’esterno rete, e nel finale sfiora il colpo con la torsione di Varela su cross di Concialdi. Nel recupero debutta il croato Tesija (per Daquinto). Non basta la vivacità del secondo tempo: finisce 0-0.
Il pareggio fotografa l’equilibrio di una gara spezzata in due: meglio l’Athletic nel primo tempo, più incisivo il Messina nella ripresa. Per i giallorossi, “allestiti in corsa”, valgono l’organizzazione ritrovata dopo l’intervallo e la tenuta difensiva; resta, però, la necessità di capitalizzare le ripartenze. Dal lato palermitano, segnali confortanti in gestione e aggressività, oltre alla solidità di Greliak nei momenti chiave: un punto in casa di una retrocessa dalla C è un buon viatico, pur con il rammarico per l’occasione sfumata nel finale.
In classifica il Messina muove finalmente il conto e prova a impostare la risalita nonostante il fardello disciplinare; l’Athletic mette in cassaforte il primo risultato utile della sua storia in D e guarda al prossimo impegno interno con la Vigor Lamezia di domenica 14 settembre alle 15, con l’ambizione di trasformare la solidità mostrata a Messina nei primi tre punti.



