Inizio d’anno da incorniciare per i gialloverdi: dominio assoluto in Calabria con una doppietta del centrocampista e il sigillo di Montero su rigore. Il tecnico: “Grande maturità”.
Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2026 dell’Enna promette di essere radioso. La formazione guidata da Francesco Passiatore ha inaugurato il nuovo anno solare con una prestazione che definire autoritaria è quasi riduttivo, espugnando il “Luigi Razza” di Vibo Valentia con un netto 3-1 che non ammette repliche. Non è stata una semplice vittoria esterna, ma una lezione di gestione, intensità e cinismo tattico impartita a una Vibonese apparsa incapace di arginare la verve siciliana. I gialloverdi hanno preso il comando delle operazioni fin dai primi minuti, occupando il campo con intelligenza e spegnendo sul nascere le velleità dei padroni di casa, costretti a rincorrere per tutti i novanta minuti.
Il protagonista assoluto della prima frazione, e forse dell’intero incontro, è stato Dadic. Il centrocampista ha messo subito in chiaro le intenzioni dell’Enna colpendo una clamorosa traversa in avvio, un avvertimento che la difesa calabrese non ha saputo cogliere. È stato il preludio al vantaggio arrivato alla mezz’ora: su una conclusione stampatasi sul palo, Dadic si è avventato come un falco sulla ribattuta, depositando in rete il pallone dello 0-1. Sbloccato il risultato, l’Enna non si è accontentata di gestire, ma ha affondato il colpo. Dieci minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è stato ancora l’onnipresente numero sette a farsi trovare pronto nel cuore dell’area, firmando la doppietta personale e mandando le squadre al riposo su un doppio vantaggio strameritato.
La ripresa non ha offerto cambi di copione. Nonostante i tentativi della Vibonese di rimescolare le carte con le sostituzioni, l’assetto difensivo degli ospiti non ha mostrato crepe. Anzi, al settimo minuto è arrivata la pietra tombale sul match: l’arbitro ha decretato un calcio di rigore per i siciliani e dal dischetto si è presentato Montero. Glaciale l’esecuzione dell’attaccante, che ha spiazzato il portiere per lo 0-3, trasformando il resto della gara in pura accademia. Il gol della bandiera dei rossoblù, arrivato solo nel finale, è servito solo per le statistiche ma non ha scalfito la sensazione di onnipotenza mostrata dall’Enna.
“Credo che oggi sia stata una grandissima prova di maturità”, ha commentato a fine gara un soddisfatto Francesco Passiatore. L’allenatore ha voluto sottolineare non solo il risultato rotondo, ma l’atteggiamento dei suoi ragazzi, capaci di andare oltre le aspettative: “Nei primi venti minuti avremmo potuto segnare anche più gol. È questo il bello di un gruppo giovane: lavora con tranquillità e raccoglie il giusto”. L’Enna torna dalla Calabria con tre punti pesanti e la consapevolezza di aver compiuto un salto di qualità mentale fondamentale per il prosieguo della stagione.



