Il 2026 della Serie D si apre con una “X” in schedina per la Nissa, protagonista di un pareggio dai due volti nella difficile trasferta del “Marco Salmeri”. La sfida contro il Milazzo, valida per la prima giornata del girone di ritorno, termina 1-1: un risultato che, se da un lato premia la capacità di reazione della squadra di mister Di Gaetano su un campo ostico, dall’altro lascia l’amaro in bocca a chi si aspettava un segnale di forza perentorio in ottica primato.
La gara si è messa subito in salita per gli ospiti, complice un avvio shock. Pronti, via e il Milazzo ha trovato il vantaggio con La Spada, autore di una rete tanto rocambolesca quanto fortunosa che ha spezzato l’equilibrio iniziale. Il gol a freddo ha mandato in tilt i meccanismi della Nissa che, per tutto il primo tempo, è apparsa la brutta copia della corazzata costruita per vincere il campionato. Incapace di reagire e di imbastire trame offensive pericolose, la formazione nissena ha subito l’aggressività dei padroni di casa senza mai chiamare seriamente in causa il portiere avversario. Una prima frazione di gioco decisamente sottotono per una squadra che ambisce al salto tra i professionisti.
Nella ripresa la musica è cambiata. I biancoscudati sono rientrati in campo con un piglio diverso, decisi a raddrizzare le sorti dell’incontro nonostante un terreno di gioco in condizioni proibitive, che ha penalizzato la qualità del palleggio favorendo lo scontro fisico. L’arrembaggio della Nissa, seppur a tratti disordinato, è stato generoso e costante, portando i suoi frutti a dieci minuti dal termine: è stato De Felice a trovare la zampata vincente, siglando il gol dell’1-1 che ha evitato la sconfitta. Il finale è stato incandescente, caratterizzato da polemiche arbitrali per due reti annullate – una per parte, che avrebbero potuto cambiare l’esito del match – e da un gioco estremamente spezzettato.
Al triplice fischio, il bilancio è quello del classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. È positivo essere usciti indenni da una vera e propria “battaglia”, su un campo difficile e contro una squadra di valore, dimostrando carattere nel recuperare lo svantaggio. Tuttavia, per vincere la Serie D evitando le forche caudine dei playoff, pareggi come questo rischiano di pesare, soprattutto alla luce dei punti lasciati per strada nel girone d’andata. Ora l’attenzione si sposta inevitabilmente sugli altri campi: si attendono i risultati delle dirette concorrenti Igea Virtus e Savoia, impegnate nelle insidiose trasferte nissene contro Sancataldese e Nuova Igea, ma soprattutto si guarda al prossimo turno. Domenica al “Tomaselli” arriverà la Reggina, che ha ingranato le marce alte: sarà quello il vero momento della verità per capire se la Nissa è pronta a spiccare il volo verso la Serie C.



