TERAMO – Il Siracusa combatte ma deve arrendersi al Livorno nella finale della Poule Scudetto di Serie D, disputata oggi, domenica 8 giugno 2025, allo stadio “Gaetano Bonolis” di Teramo. Gli amaranto toscani si sono imposti con il punteggio di 2-1 al termine di una partita intensa, combattuta e a tratti spettacolare tra due grandi squadre che il prossimo anno si ritroveranno da avversarie nel calcio professionistico. Per gli azzurri di Mister Turati, la sconfitta nell’ultimo atto non cancella minimamente una stagione straordinaria, già coronata dall’obiettivo principale: la promozione diretta in Serie C, una realtà conquistata con merito e attesa da tempo.
L’avvio della partita è stato vivace e divertente, con Siracusa e Livorno che si sono affrontate a viso aperto. Dopo una fase iniziale di studio, caratterizzata da un grande equilibrio ma da un buon ritmo imposto da entrambe le formazioni, al 26’ minuto è arrivata la prima vera occasione del match, che ha subito sbloccato il risultato. È stato Regoli del Livorno ad anticipare con un movimento rapido i difensori avversari e a firmare con freddezza il gol del vantaggio, portando i suoi sull’1-0.
Il Siracusa, tuttavia, non si è scoraggiato di fronte allo svantaggio. La reazione degli azzurri è stata immediata e veemente, e al 32’ è arrivato il meritato gol del pareggio. A siglarlo è stato Puzone, uno dei più attivi e propositivi tra le fila del Siracusa, che con un pregevole destro in scivolata ha indirizzato il pallone nell’angolino basso, una conclusione che non ha lasciato scampo al portiere toscano Ciobanu. Il primo tempo si è così chiuso sul punteggio di 1-1, con le due squadre che sono rientrate negli spogliatoi in una condizione di perfetta parità.
Alla ripresa delle ostilità, Siracusa e Livorno hanno continuato a confrontarsi con coraggio, senza risparmiarsi, ma a prevalere per lunghi tratti è stato ancora l’equilibrio tattico in campo. La doccia fredda per il Siracusa è arrivata al 74’ minuto, a seguito di un episodio tanto sfortunato quanto decisivo. Un errore di Marco Palermo, che è scivolato in una delicata fase di costruzione dal basso, ha regalato un’opportunità d’oro agli avversari. Bellini del Livorno non si è fatto pregare, ha potuto aprire il suo sinistro e punire senza pietà la difesa azzurra, firmando il gol del definitivo 2-1 per il Livorno.
Il Siracusa chiude così una grande stagione, un percorso esaltante che, nonostante la sconfitta di oggi contro una grande squadra come il Livorno, merita solo un lungo e sentito applauso. L’obiettivo primario, quello che valeva un intero anno di sacrifici, era già stato centrato lo scorso 4 maggio a Barcellona Pozzo di Gotto, sul campo dell’Igea Virtus, con la conquista della promozione diretta in Serie C.
Nessuno potrà dimenticare le emozioni che questa squadra ha saputo regalare ai propri tifosi durante la stagione. Momenti indelebili come la vittoria sul campo della Scafatese, la straordinaria doppietta di Suhs allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria contro la corazzata Reggina, fino all’urlo di liberazione finale a Barcellona Pozzo di Gotto per il ritorno nel calcio professionistico. La sconfitta odierna pone fine a una striscia di ben 12 vittorie consecutive tra le ultime partite di campionato e le gare della Poule Scudetto, un dato che testimonia la forza e la continuità del gruppo.
Ora, per i ragazzi di mister Turati non resta che godersi un meritato riposo al termine di una stagione lunga e logorante. L’agenda dei tifosi e della società ha già segnato il prossimo, attesissimo appuntamento: ci vediamo al campionato di Serie C NOW 2025/26, per una nuova avventura nel calcio che conta.



