Le pedane del Cairo si sono tinte d’azzurro e di un prezioso argento che porta con sé anche l’orgoglio della Sicilia sportiva. La tappa egiziana della Coppa del Mondo Under 20, andata in scena tra il 30 gennaio e il primo febbraio, ha regalato alla scherma italiana un risultato di assoluto prestigio nella competizione a squadre di spada femminile, un successo che vede protagonista in prima linea il CUS Catania. I riflettori si sono accesi sul talento cristallino di Maria Roberta Casale, spadista cresciuta all’ombra dell’Etna, che insieme alle compagne Ludovica Costantini, Giulia Paulis e Mariachiara Testa ha condotto la nazionale sul secondo gradino del podio in una delle vetrine internazionali più competitive del circuito giovanile.
La spedizione in terra d’Egitto ha rappresentato per la giovane atleta etnea una consacrazione definitiva. Sebbene sia solo al suo primo anno nella categoria Giovani, la Casale ha ricevuto dalla Federazione Italiana Scherma una doppia investitura, venendo selezionata sia per la prova individuale che per quella a squadre. Un attestato di stima che riflette il valore di un’atleta già capace di scalare le gerarchie nazionali fino a raggiungere il quinto posto nel ranking di categoria. La fiducia dei tecnici è stata ampiamente ripagata da una prestazione corale sontuosa, in cui il quartetto azzurro ha mostrato tecnica e carattere.
Il cammino delle spadiste italiane verso la finale è stato entusiasmante, un crescendo di emozioni iniziato agli ottavi di finale. Di fronte alle padrone di casa dell’Egitto, l’Italia non ha tremato, chiudendo la pratica con il punteggio di 43-38. Ma è stato nei quarti di finale che il capolavoro ha preso forma: contro gli Stati Uniti, accreditati come seconda testa di serie del tabellone, le azzurre hanno dominato l’assalto fin dalle prime battute, imponendosi con un netto 45-32 che non ha lasciato scampo alle americane. In semifinale, la sfida contro la Cina ha richiesto nervi saldi e cuore: dopo aver recuperato uno svantaggio iniziale, le ragazze guidate dai tecnici Francesca Boscarelli e Mario Renzulli hanno ribaltato l’inerzia del match, vincendo 41-37 e staccando il pass per l’atto conclusivo. Solo l’Ungheria, in finale, è riuscita a fermare la corsa dell’Italia, chiudendo l’assalto sul 45-35, ma l’argento conquistato resta un risultato scintillante.
La trasferta nordafricana ha sorriso al CUS Catania non solo per le stoccate in pedana, ma anche per il contributo tecnico a bordo campo. La spedizione azzurra ha visto infatti la presenza del maestro Davide Schaier, convocato per la prima volta nello staff tecnico della Coppa del Mondo Under 20. Schaier ha affiancato Maurizio Mencarelli alla guida della formazione maschile, accompagnando gli spadisti azzurri fino a un onorevole settimo posto finale, un piazzamento che conferma l’Italia tra le migliori otto nazioni al mondo anche in ambito maschile. Un weekend, dunque, che certifica l’eccellenza della scuola schermistica catanese sul palcoscenico globale.



