Prova di forza dei giallorossi che dominano al “Mazzola” grazie alle reti di Longo, Cicirello e Samake. Festa per i 150 tifosi giunti da Barcellona.
Un dominio assoluto, dal primo all’ultimo minuto, per ribadire chi comanda il girone. La Nuova Igea Virtus espugna con autorità lo stadio “Valentino Mazzola” di San Cataldo, infliggendo un secco 3-0 ai padroni di casa della Sancataldese. Una vittoria che non ammette repliche e che permette ai giallorossi di consolidare il primo posto in classifica, lanciando un segnale fortissimo al campionato.
La trasferta in terra nissena si trasforma in una passerella trionfale per la formazione barcellonese, oggi guidata in panchina da Improta (a causa della squalifica del tecnico Marra). La squadra ha mostrato cinismo e solidità difensiva, concedendo pochissimo agli avversari e colpendo nei momenti chiave del match.
La partita si sblocca già nella prima frazione di gioco. Al 18′ è Longo a rompere gli equilibri, finalizzando una manovra avvolgente che porta l’Igea sull’1-0. La Sancataldese prova a reagire, ma sbatte contro l’organizzazione tattica degli ospiti che, oltre al gol, legittimano il vantaggio colpendo anche due pali che avrebbero potuto rendere il passivo ancora più pesante già nel primo tempo.
Nella ripresa, la musica non cambia. Al 17′ st arriva il raddoppio con Cicirello, che spegne le velleità di rimonta dei verdeamaranto. Dieci minuti più tardi, al 27′, è Samake a chiudere definitivamente i conti calando il tris.
Sugli spalti si è registrata una bella cornice di pubblico con circa 750 spettatori totali, ma a farsi sentire sono stati soprattutto i 150 tifosi giunti da Barcellona Pozzo di Gotto. Un sostegno incessante che ha accompagnato la squadra verso tre punti pesantissimi.
Per la Sancataldese di mister Vanzetto è una domenica da dimenticare: mai realmente in partita e incapace di impensierire la retroguardia siciliana, come dimostra anche il conto dei corner (3-2 per gli ospiti). La Nuova Igea Virtus, invece, torna a casa con la consapevolezza di essere una macchina perfetta, capace di vincere e convincere anche lontano dalle mura amiche.



